ADELPHI
collana "Piccola Biblioteca Adelphi"



Lettre à ma mère (1974, Presses de la Cité)
Lettera a mia madre
Traduzione di Giovanni Mariotti

ADELPHI
Piccola Biblioteca Adelphi - N. 178 | Prima edizione: aprile 1985 | 97 pagine | 10,5 x 18 cm.
ISBN 88-459-0613-2 | L. 12.000

Dopo anni di assenza, Georges Simenon torna a Liegi per assistere agli ultimi giorni della madre novantenne. Nella stanza dell’ospedale due occhi di un grigio slavato lo fissano: «Perché sei venuto, Georges?». E qui comincia un ultimo duello, silenzioso e immobile, fra madre e figlio. Per quasi cinquant’anni si sono visti poco. Ma un filo resistentissimo lega quella donna minuta, che ha vissuto sempre dello «stretto necessario» nel suo angolo del Belgio, e quello scrittore celebre in ogni parte del mondo, ricchissimo, il caso più stupefacente di fecondità nell’invenzione romanzesca. I loro rapporti non sono mai stati facili, nessuno dei due è abituato all’espansività dei sentimenti. «Ed ecco che ora, dopo tanti anni, vecchi tutti e due, ci ritroviamo faccia a faccia in quest’ospedale, con questi personaggi di cera intorno a noi». Eppure, solo ora Simenon ha l’impressione di capire sua madre, e insieme di non sapere quasi nulla di lei. C’è un fondo comune in questi due esseri: la madre, testardamente, ha «sempre voluto appartenere al mondo della piccola gente»; il figlio si è nutrito di quel mondo in ogni nervo per evocare, con sonnambolica sicurezza, centinaia di personaggi. E solo ora, nella scansione perfetta di questa Lettera, si avvicina alla verità di un personaggio di tale forza che gli ha resistito sino alla morte.
Lettera a mia madre è stato pubblicato per la prima volta nel 1974.



Carissimo Simenon - Mon cher Fellini (1997, Diogenes Verlag AG Zürich; 1997 "L'Express" Paris per l'intervista "Casanova, nostro fratello...")
Carissimo Simenon - Mon cher Fellini
Traduzione di Emanuela Muratori
Prefazione di Claude Gauteur | a cura di Claude Gauteur e Silvia Sager

ADELPHI
Piccola Biblioteca Adelphi - N. 420 | Prima edizione: ottobre 1998 | 142 pagine | 10,5 x 18 cm.
ISBN 88-459-1402-2 | 9 788845 914065 | L. 14.000

1960, Festival di Cannes: un’edizione destinata a rimanere nella storia del cinema. Sono in gara Bergman, Buñuel, Antonioni, Fellini. Con grande scandalo, la Palma d’Oro è assegnata alla Dolce vita. Il presidente della giuria, che per Fellini si è battuto come un leone, è Georges Simenon.
Nasce così – sull’onda di un’ammirazione che sembrava attendere solo l’occasione di un incontro – un’amicizia forte e al tempo stesso discreta, intessuta di lunghi silenzi e improvvise accensioni, di reticenti pudori e impudiche confidenze. Un’intesa segreta, una complicità impalpabile e sotterranea. Il fatto è che i due si sono improvvisamente scoperti fratelli: «È sempre miracoloso scoprire di avere un fratello ... non mi ero sbagliato circa le nostre “affinità elettive”» scrive il 17 settembre 1969 Simenon a Fellini. E per Fellini, Simenon è «l’amico più grande che tutti vorrebbero avere», un esempio di talento senza limiti e sovrumana disciplina nel lavoro – un fratello maggiore che nei momenti di vuoto e di opacità sa far sentire la sua voce «limpida, fervorosa e sapiente». Non è un caso che durante le riprese di Casanova il regista faccia un singolare sogno: in una costruzione a forma di torre, un uomo, un monaco, siede circondato da una decina di bambini e bambine che ridono e scherzano, gli toccano i sandali, il cordone del saio. Il monaco ha una barba finta e sta dipingendo il suo nuovo romanzo su Nettuno: è Simenon, che, «maestro di vita e di creatività», appartiene ormai alla mitologia onirica, intervenendo «come un santone a fare miracoli».
Questo carteggio, che comprende tutte le lettere superstiti che Fellini e Simenon si scambiarono fra il 1960 e il 1989, è arricchito dalla lunga conversazione che i due ebbero in occasione dell’uscita di Casanova e che apparve sull’«Express» nel febbraio del 1977.

Indice:
- Prefazione di Claude Gauteur
- Carissimo Simenon - Mon cher Fellini
- Note
- "Casanova, nostro fratello...". Simenon intervista Fellini
- Indice dei nomi



Mare nostrum ou La Méditerranée en goélette (1934, Simenon.tm [All rights reserved])
Il Mediterraneo in barca
Traduzione di Giuseppe Girimonti Greco e Maria Laura Vanorio
Con una nota di Matteo Codignola
Le fotografie sono di Georges Simenon

ADELPHI
Piccola Biblioteca Adelphi - N. 740 | Prima edizione: luglio 2019 | 189 pagine | 10,5 x 18 cm.
Copertina: Carta Nautica Didattica 5D dal Canale di Piombino al Promontorio Argentario e Scoglio Africa (particolare). Per gentile concessione dell'Istituto Idrografico della Marina.
ISBN 978-88-459-3393-6 | 9 788845 933936 | Euro 16,00

Che Simenon sia un prodigioso narratore è a tutti noto. Ma forse non tutti sanno che, in particolare fra il 1931 e il 1946, è stato un reporter non meno prodigioso – e singolare. Singolare perché, lungi dal considerarsi un inviato speciale, i suoi reportage li ha scritti per sé, per viaggiare, per finanziare la sua curiosità. Quella curiosità nei confronti dell’uomo che ha scoperto in sé sin da quando, giovanissimo, lavorava alla «Gazette de Liège»: «Ho sempre colto la differenza fra l’uomo vestito e l’uomo nudo» ha dichiarato. «Intendo dire l’uomo com’è davvero, e l’uomo come si mostra in pubblico, e anche come si vede allo specchio». Così, alla vigilia di ogni viaggio, Simenon andava da un amico caporedattore e gli diceva: «La settimana prossima parto. Le interessano dodici articoli?». Ma proprio perché concepiti in funzione dell’unica attività che gli stesse a cuore, la scrittura – non a caso ha voluto intitolare il volume che li raccoglie Mes apprentissages («Il mio apprendistato») –, i suoi pezzi giornalistici non fanno dunque che rivelarci un’altra faccia del Simenon romanziere. Lo dimostra questo resoconto di una crociera compiuta nel Mediterraneo – da Porquerolles alla Tunisia passando dall’Elba, Messina, Siracusa, Malta – a bordo di una goletta: una lunga crociera durante la quale Simenon, che si era ripromesso di capire e descrivere il Mare nostrum, non potrà che confermarsi nella sua vera vocazione, la stessa di Stevenson: raccontare storie.

Capitoli
1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10
Con una nota di Matteo Codignola: "Gli album di Simenon".




Europa 33
Europe 33 (1933, Simenon.tm)
Europa 33
Les grands palaces européens (1933, Simenon.tm) I grandi alberghi europei
Chez Trotsky (1933, Simenon.tm) Una visita a Trockij
Peuples qui ont faim (1934, Simenon.tm) Popoli che hanno fame


Traduzione di Federica e Lorenza Di Lella
Con una nota di Matteo Codignola
Le fotografie sono di Georges Simenon

ADELPHI
Piccola Biblioteca Adelphi - N. 758 | Prima edizione: novembre 2020 | 377 pagine | 10,5 x 18 cm.
Copertina: Particolare della carta geografica dell'Europa tratta dal Geographical Publishing Company's Presidential Wall Atlas (Geographical Publishing Company, Chicago 1933).
ISBN 978-88-459-3513-8 | 9 788845 935138 | Euro 18,00


È un’Europa che sonnecchia sotto la neve, ma «scos­sa da bruschi e terrificanti sussulti», quella dei pri­mi mesi del 1933. Un’Europa malata, tanto che il medico, mentre la ausculta e le fa dire «33», ha un’aria preoccupata. Non è un medico, Simenon, non ha rimedi da prescrivere, ma ha il fiuto, la curiosità e la cocciutaggine del reporter di razza. E non esita ad attraversarla, questa Europa, dal Bel­gio a Istanbul, spingendosi fino a Batum e concen­trando la sua attenzione soprattutto sui «popoli che hanno fame»: quelli dell’ex impero zarista. Risoluto a ignorare le «cartoline illustrate», Simenon ci offre, sul continente negli anni tra le due guer­re, una testimonianza preziosa, fatta di immagini, episodi, annotazioni, dialoghi, scenari (alcuni dei quali torneranno, trasfigurati, nella sua narrativa). E non meno preziose sono le fotografie che scatta in viaggio, e che accompagnano il volume: perché an­cora una volta, nelle stradine ghiacciate di Vilnius come nelle desolate campagne della Polonia, nel­la Berlino che assiste all’incendio del Reichstag come nel sordido dormitorio dei poveri di Varsa­via, nello studio di Trockij sull’isola di Prinkipo come nel miserabile mercato di Odessa (e perfino negli alberghi di lusso delle grandi capitali euro­pee, popolati di sagaci portieri, stravaganti ban­chieri, ricche dame annoiate e nevrasteniche, truf­fatori e avventuriere di alto bordo), quello che in­teressa a Simenon è stanare l’«uomo nudo», e mo­strarcelo, come farà poi nei suoi romanzi, con compassione infinita e senza mai emettere giudizi.

Indice:
Europa 33
- 1) Belgio
- 2) Frontiere
- 3) Viva la Polonia!
- 4) Romania: assomigliare alla Francia
- 5) L'Europa all'incontrario
- 6) La generazione del disordine
- 7) Cartoline illustrate
I grandi albergi europei
Una visita a Trockij
Popoli che hanno fame
- 1) Le frontiere proibite
- 2) Vilnius, dove le ragazze sono disposte a emigrare pur di farsi una dote
- 3) Dal dancing alla cucina comune
- 4) I poveri che si vergognano di esserlo
- 5) Il "cafedji" padrone a bordo... dopo il capitano
- 6) Un villaggio con qualche edificio nuovo: Ankara, la capitale
- 7) Nostalgia slava a Pera
- 8) Odessa...! Nessuno scende
- 9) Vietato uscire senza la guida
- 10) Nonostante tutte le precauzioni non si può nascondere la miseria
- 11) Un bluff a uso e consumo dei turisti
- 12) La festa della squadriglia
- 13) I figuranti con le guance finte
- 14) Una traversata a bordo di una nave sovietica
- 15) La signora che ride
- 16) I piaceri di un bagno a Batum
- 17) Il regime di terrore della Ghepeù
- 18) Fare piazza pulita
- 19) In Russia si può entrare. Meno facile è uscirne
- 20) Un visto di uscita che si fa attendere
- 21) Il giro dell'Europa attraversando il Mar Nero
- 22) Masse nutrite di speranze e di sogni irrealizzabili
- 23) Abbiamo impiegato duemila anni a dare forma al mondo in cui viviamo

Con una Nota di Matteo Codignola: "Un fabbricante di istantanee".



A MARGINE DEI MERIDIANI
Le drame mystérieux des îles Galapagos (1935, Simenon.tm)
Il misterioso dramma delle Galápagos
En marge des méridiens (1935, Simenon.tm) A margine dei meridiani
Tahiti ou Les gangsters dans l'archipel des amours (1935, Simenon.tm) Tahiti o I gangster nell'arcipelago degli amori
Panama dernier carrefour du monde (1939, Simenon.tm) Panama, ultimo crocevia del mondo
Pays du froid (1976, Simenon.tm) Il paese del freddo


Traduzione di Giuseppe Girimonti Greco e Francesca Scala
Con una nota di Matteo Codignola
Le fotografie sono di Georges Simenon

ADELPHI
Piccola Biblioteca Adelphi - N. 773 | Prima edizione: dicembre 2021 | 223 pagine | 10,5 x 18 cm.
Copertina: Particolare della carta geografica dei principali arcipelaghi dell'Oceania tratta dall'Atlas Universel de Géographie (Librairie Hachette, Paris, 1931).
ISBN 978-88-459-3613-5 | 9 788845 936135 | Euro 16,00


C'era qualcosa che Simenon cercava quasi ossessivamente, nei suoi viaggi. Storie, atmosfere, personaggi lontani da lui, certo. Ma non solo. E forse a metà del suo giro del mondo, nel 1935, quel qualcosa - il segreto per passare dalla magnifica narrativa in bianco e nero dei primi anni a quella che sarebbe venuta dopo, in cui il colore avrebbe finito per prevalere - lo trovò dove nemmeno lui avrebbe creduto: negli orizzonti perduti di quelli che ancora si chiamavano mari del Sud. Di cui questi testi, e queste fotografie, raccontano tutto l'incanto, e la malattia.

Indice:
Il paese del freddo
Il misterioso dramma delle Galápagos
- 1) Da Montparnasse al Pacifico e da Berlino a Floreana ecco a voi i novelli Robinson Crusoe
- 2) Un piccolo gruppo di persone ha tentato di vivere nell'arcipelago ma ha dovuto fare i conti con due nemici: la solitudine implacabile e l'impietosa natura tropicale
- 3) La famosa baronessa arriva a Floreana e costruisce l'Albergo del Paradiso ritrovato...
- 4) Il paradiso terrestre di Floreana era sconvolto da strani conflitti in cui l'amore si mescolava alla farsa
- 5) Una notte la baronessa de Wagner e Philippson, il suo giovane amante, scomparvero
- 6) Un miliardario americano porta via Mme Dora Körwin dopo che il dottor Ritter è rimasto annientato dalle Galápagos
- 7) Come morì il dottor Ritter, compagno di Dora Körwin
Panama ultimo crocevia del mondo
A margine dei meridiani
- 1) "Not running"
- 2) Storie di bauli e di whisky
- 3) I gentiluomini del cacao
- 4) La ragazza delle punture
- 5) I baffi del diplomatico
- 6) Un dramma a bordo
- 7) Douglas e i Tupapao
- 8) Short e pareo
- 9) La pipa di Cleopatra
- 10) Quando i miliardari se ne vanno a spasso
- 11) Ladies and gentlemen
Tahiti o I gangster nell'arcipelago degli amori
- 1) Tahitiane con l'ombrello nella casa infestata di Murnau
- 2) Un'isola abitata da francesi inquieti... e da duemila placidi cinesi
- 3) Tahitiani per Tahiti e tahitiani per l'America!
- 4) Gli stranieri nudi, i francesi vestiti, i cinesi discreti e gli indigini che se ne infischiano
- 5) Il mio amico funzionario e il mio amico avvocato
- 6) Nel tribunale correzionale, con 40° all'ombra

Con una Nota di Matteo Codignola: "Simenon nudo".